Micron Document
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Moschetto
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Il mwggmoschetto è un'mwgwarma da fuoco ad avancarica derivata dall'mwhaarchibugio. Il nome trae origine dalla parola francese "mosquette", il nome del maschio dello mwhqsparviero. Una teoria alternativa è che derivi dal termine "moschetti", diminutivo di mwhgmosca, con il quale venivano chiamati i dardi della balestra.

Sviluppatosi progressivamente a partire dal mwiqXVI secolo, inizialmente utilizzato solo da alcune unità militari denominate mwigmoschettieri - o in cooperazione come nel mwiwmwjatercio spagnolo al tempo degli mwjqAsburgo - divenne progressivamente arma d'ordinanza in tutti gli eserciti europei, sino alla sua completa sostituzione agli inizi del mwjgXX secolo, con l'avvento dei fucili a mwjwretrocarica. Venne estensivamente usato fino a tutto il mwkaXIX secolo e poi sostituito, inizialmente dai mwkqfucili a percussione, e in seguito dai fucili a mwkgretrocarica.

In Italia si continuò ad utilizzare il vocabolo fino al perdurare del mwlaregime fascista per designare il mwlqcarcano Mod. 91, versione accorciata del fucile d'ordinanza dell'esercito italiano, mantenuta nel dopoguerra almeno dalla mwlgPolizia di Stato per il lancio di mwlwlacrimogeni, ed il mwmaM.A.B. - Moschetto Automatico Beretta, mitra italiano della seconda guerra mondiale, rimpiazzato dal mwmqBeretta M12.

Contents


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Caratteristiche

Differenze con l'archibugio

Sia l'archibugio sia il moschetto inizialmente adottarono un medesimo meccanismo di sparo, con la differenza che, mentre l'archibugio veniva mantenuto in posizione appoggiandolo al mwngpetto durante l'azione di fuoco, il moschetto vide l'introduzione del mwnwcalcio, il quale permetteva di appoggiare l'arma alla mwoaspalla e di ottenere più precisione. Per quanto riguarda il sistema di fuoco in principio si utilizzò il meccanismo a mwoqmiccia, seguito da quello a ruota e infine - decisamente più moderno - quello a mwogpietra focaia.

I meccanismi di sparo

• mwpgMeccanismo a miccia: sul lato destro del fucile si trovava la piastra di sparo dove alloggiava il meccanismo: esso era formato da uno scodellino (una sorta di piccolo imbuto mwpwmetallico comunicante con la culatta della canna), e una mwqaserpentina (una sorta di uncino metallico che sosteneva la miccia a lenta mwqqcombustione) chiamata così per via della forma a serpente (non di rado la serpentina era decorata per ricordare la testa di un serpente o di un drago). Il mwqgmoschettiere poneva della polvere fina, contenuta in una fiaschetta, nello scodellino e lo richiudeva. Dopo di che infilava la polvere grossa, dosata in contenitori di legno di bosso (da cui poi deriverà il termine bossolo) e portati appesi ad una bandoliera in numero di 12 (da cui il tradizionale nome di " 12 apostoli") e la palla di mwqwpiombo, presa da una tasca della bandoliera, nella canna (anteriormente) pigiando tutto sul fondo con l'astina (un calcatoio di legno, versione rimpicciolita di quello da mwrqcannone); per sparare, dopo l'apertura della protezione dello scodellino, tirando la leva o il successivo mwrggrilletto, che non avevano scatto, la serpentina si abbassava verso lo scodellino mettendo a contatto la miccia accesa con la polvere fina: questa si incendiava e trasmetteva il fuoco alla polvere grossa nella culatta, che, esplodendo, proiettava la palla lungo la canna e fuori da fucile. Va detto che questi moschetti a canna liscia erano molto imprecisi e raramente colpivano il bersaglio a distanze superiori ai 50 mwrwmetri; comunque il forte rumore e il fumo avevano un effetto demoralizzante sui mwsasoldati avversari. Queste truppe venivano solitamente utilizzate secondo la formazione chiamata mwsqmwsgtercio: i moschettieri erano posti a quadrato con al centro un'unità di mwswpicchieri: questo permetteva di portarsi a una distanza di mwtatiro utile, poiché nel caso in cui i moschettieri fossero caricati dalla mwtqcavalleria essi si rifugiavano dietro alla formazione di picchieri, che erano in grado di respingere i cavalieri sia in virtù della lunga asta in loro possesso, sia allo specifico addestramento.

• mwuaMeccanismo a ruota: simile ad un moderno mwuqaccendino, il meccanismo a ruota era formato da una grossa mwugmolla che, caricata con un'apposita chiave, al momento dello sparo metteva in movimento una ruota dentellata che sfregando contro un pezzo di mwuwpirite generava scintille accendendo la polvere grossa nella culatta dell'arma. Questo meccanismo venne usato sulle prime mwvapistole e solo successivamente adottato dai moschetti; era comunque delicato e molto costoso e quindi inadatto per impieghi militari: fu utilizzato sulle mwvqcarabine dai mwvgreparti a cavallo, che, proprio per le loro caratteristiche operative, trovavano poco pratica la miccia come comando di tiro.

• mwwqMeccanismo a pietra focaia: questo congegno fu adottato verso la fine del mwwgXVII secolo, e dismesso nel mwww1830 circa, in quanto reso ormai obsoleto dal più moderno fucile a percussione. Sul lato destro dell'arma si trovava la piastra di scatto alla quale erano fissati il mwxacane, tra le cui morse era trattenuta la pietra focaia, e lo scodellino, contenente la polvere fine. Il soldato estraeva dalla cartucciera la mwxqcartuccia (chiamata così perché era fatta di mwxgcarta), contenente una dose di polvere e la palla di piombo, ne strappava la chiusura con i denti e riempiva lo scodellino, coprendolo con la martellina; di seguito infilava il resto della cartuccia con la palla sulla sommità nella canna dell'arma; dopo di che sfilava l'astina/calcatoio dall'alloggiamento sotto la canna e lo pigiava a fondo nella canna; in posizione di tiro armava il cane: tirando il grilletto il cane batteva sfregando contro la martellina generando scintille: queste infiammavano la polvere dello scodellino che diffondeva il fuoco nella culatta causando l'esplosione della carica principale. I moschettieri più addestrati potevano sparare 2 o 3 colpi al minuto; cessando il fuoco si poteva procedere all'attacco con la mwxwbaionetta: l'introduzione della baionetta su questi fucili rese inutile la picca poiché anche il moschettiere poteva combattere utilizzando l'arma da fuoco come asta o picca.

• mwygMoschetto a percussione: intorno al mwyw1849 si scoprì che alcuni composti mwzachimici, come il mwzqfulminato di mercurio, esplodono se colpiti violentemente: la differenza nella meccanica di sparo consiste nell'utilizzo di capsule al fulminato di mercurio che vanno a sostituire la pietra focaia e la polvere fina, con un netto risparmio nel tempo di caricamento. Si parla quindi di moschetto con meccanismo a percussione, che con l'adozione in seguito delle pallottole mwzgminiè, di forma più ogivale, e della canna rigata, diventa il più moderno fucile ad avancarica.

Voci correlate

• mwagArchibugio
• mwbgAvancarica
• mwcaFucile
• mwcgMoschettiere

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul moschetto

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) musket, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mweqVelocità ed energia cinetica nelle armi ad avancarica, su steamfantasy.it.
• mwewMeccanismi di accensione: la Piastra a Miccia, su steamfantasy.it.
• mwfqMeccanismi di accensione: la Piastra a Ruota, su steamfantasy.it.
• mwfwInformazioni su caricamento e uso delle armi a pietra focaia con acciarino "alla Moderna" (Focile), su steamfantasy.it.
• mwgqStoria degli acciarini a Percussione: capsule, nastri, proiettili a espansione (minié) e proiettili a compressione (lorenz), su steamfantasy.it.
• mwgwla grande guerra., su lagrandeguerra.net.